La copertina della prima edizione del libro

La copertina della prima edizione

LEVI, Primo (1919-1987). Se questo è un uomo. Torino, Francesco De Silva, (ottobre 1947).

PRIMA EDIZIONE. Scritto in forma di diario romanzato, Se questo è un uomoracconta con straordinaria lucidità la deportazione ad Auschwitz dell’autore e le atrocità da lui viste nell’anno che rimase nel campo di concentramento. La prosa è limpida e non indulge mai all’autocompiacimento, al sentimentalismo o all’esaltazione estetica dell’orrore.

Il manoscritto dell’opera fu inizialmente offerto all’editore Einaudi, ma Natalia Ginzburg ne sconsigliò la pubblicazione. La stampa fu affidata allora ad un altro editore torinese, Francesco de Silva, il quale, ironia della sorte, fece uscire il volume nella collezione “Biblioteca Leone Ginzburg”, marito di Natalia scomparso nel 1944.

Al suo apparire il racconto suscitò scarso interesse. Fu solo con le successive edizioni einaudiane del ‘58 e del ’63 (in quest’ultima compare per la prima volta La tregua, cronaca del difficoltoso rimpatrio di Levi), che Se questo è un uomo divenne uno straordinario successo commerciale, con oltre un milione di copie vendute.

Primo Levi, torinese di famiglia di origini ebraiche, dopo la fine della guerra riprese a lavorare come direttore tecnico di una fabbrica di prodotti chimici. Nel 1966 pubblicò la serie di racconti Storie naturali, con cui vinse il premio Bagutta, nel 1975Il sistema periodico e nel 1978 La chiave a stella, con cui vinse il premio Strega. Scrisse recensioni ed articoli per “Il Mondo” e “Il Giorno”. Nel 1986 tornò per l’ultima volta sul tema dell’olocausto con il saggio I sommersi e i salvati. Morì (forse suicida) l’11 aprile del 1987, cadendo dalla rampe delle scale della sua casa torinese.

Descrizione fisica. Un volume in 8vo piccolo di pp. 197. Brossura editoriale illustrata da Franco Antonicelli con sovraccoperta a due colori recante un disegno di Carlo Levi.

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Primo Levi e il suo libro

Primo Levi e il suo libro